Confraternita di Maria SS Addolorata al Molo

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Insegne - Simboli - Segni

La Confraternita, sin dalla sua fondazione, si è data delle insegne proprie che nel tempo hanno mantenuto i simboli che le conferirono i confrati fondatori.

Il Gonfalone è di stoffa di colore viola ricamato in oro. Vi è rappresentato un nodo che racchiude un cuore trafitto da spada circondato da raggi di luce che si incontrano con dodici stelle; vi è poi ricamato il titolo della Confraternita.Il Gonfalone risalente al periodo della fondazione, si è salvato dalle macerie del 2' conflitto mondiale ed è ancora custodito in Confraternita; esso riporta ricamata la data del 1836 ritenuta prima delle ricerche quale data di fondazione della Confraternita, ma avuta certezza che questa avvenne nel 1830, si presume che il 1836 sia proprio la data di manifattura del Gonfalone.
Il gonfalone viene portato ogni qualvolta si svolge una processione e in tutti i momenti liturgici al quale la Confraternita è chiamata a partecipare.



In processione si portano le bacchette che alla loro estremità hanno una placca argentata raffigurante l'immagine dell'Addolorata; queste vengono affidate ai confrati consiglieri e servono appunto per distinguere il consiglio.










Il Seggio di presidenza, indossa sulla manica sinistra della giacca una fascia di stoffa di colore nero con ricamato su di essa la carica che il confrate ricopre.






L'Abitino è di colore nero con bordatura di colore viola; esso è considerato abito Sacro e chi lo indossa si astiene dal fumare e dal mangiare, viene benedetto e dato in consegna ad ogni aspirante in occasione della cerimonia di vestizione al quale si viene ammessi al periodo di noviziato.
Originalmente e certamente per ragioni economiche, era confezionato in stoffa di tipo sassonia, sostituita successivamente con il velluto. Sul petto viene cucita ed ornata di roselline in stoffa viola una placca argentea riproducente l'effige del Venerato Simulacro di Maria SS. Addolorata al Molo completa l'abito una cintura in pelle nera. Sulle spalle viene ricamato in cotone dorato il simbolo mariano cioè la Emme sormontata da una corona regale e circondata da dodici stelle.





Occorre precisare che in occasione della revisione dei Capitoli effettuata nell'anno 1990 così come stabilito in occasione del ritiro spirituale svoltosi nel 1986, si è voluto regolamentare, per necessità di adeguamento ai tempi, l'abito da indossare a seconda del ruolo di appartenenza in seno alla Confraternita definendo quanto segue: l'aspirante indossa una coccarda con i colori nero e viola - i ragazzi e le ragazze vengono ammessi in Confraternita solo dopo avere ricevuto il Sacramento dell'Eucarestia;  



I novizi indossano l'abitino precedentemente descritto ad eccezione della cintura; i professi, che devono necessariamente avere ricevuto il Sacramento della Cresima, all'atto della loro professione ricevono la cintura che è appunto simbolo di professo ed oggi vuole essere testimonianza di appartenenza a comunità Agostiniana; pertanto il confrate o la consorella professi accettano oltre che di rispettare gli statuti interni e diocesani anche la spiritualità Agostiniana.



Sulla mensa viene posto il SS. Crocifisso per ricordare a tutti di essere cristiani, che significa mettersi in spirito di Ubbidienza, in posizione di Silenzio e ascolto ma soprattutto porsi in piena Umiltà per potere donare al prossimo quell'Amore caritatevole che i Confrati e le Consorelle devono testimoniare quotidianamente ed in ogni attimo della vita. I Confrati anticamente, entrando in sala riunioni, si prostavano davanti al SS. Crocifisso baciandogli i piedi.



Era usanza del tempo non apporre la propria firma su registro delle presenze (a causa dell'alto tasso di analfabetismo), era il segretario che chiamava l'appello nominativo ed i presenti rispondendo con le stesse porole che l'Angelo disse a Maria: "AVE MARIA" usanza che i giovani vogliono fervosamente riprendere.

 

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